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In viaggio a Betlemme con lo Schiaccianoci

I bambini della scuola elementare Piccolo Principe di Lugano rivisitano il celebre balletto, tra musiche di Tchaikovsky e canti della tradizione natalizia, in collaborazione con il Conservatorio della Svizzera Italiana.

Uno schiaccianoci, i topi, soldatini di piombo, fate confetto e cinesini, la notte di Natale. E in sottofondo le musiche di Tchaikovsky. Fin troppo ovvio pensare allo Schiaccianoci, il celeberrimo balletto creato dal compositore russo e divenuto uno dei titoli più iconici del Natale in musica.

Un capolavoro che i bambini della scuola elementare Piccolo Principe hanno riproposto nel loro “Momento di Natale”, frutto di un progetto che da alcuni anni il Conservatorio della Svizzera Italiana sta sviluppando proprio con le scuole della Fondazione San Benedetto.

Gli studenti del Conservatorio e le maestre delle elementari, coordinate e guidate da Silvia Klemm, hanno rivisitato la trama originale e interpolato le musiche di Tchaikovsky con alcuni canti tradizionali di Natale. Ne è risultato uno spettacolo originale dove i due bambini, Maria e Fritz, scoprono che i topi, col loro re, volevano impedire allo Schiaccianoci di recarsi a Betlemme; e quando lo Schiaccianoci, aiutato dai soldatini di piombo e dai bambini delle elementari armati di tamburi, sonagli e legnetti sonori, riesce a metterli in fuga, anche i bambini possono intraprendere il viaggio con lui.

Lungo la strada incontrano cinesi, russi e arabi, tutti evocati dalle loro danze tipiche presenti nel balletto; vedono arrivare i pastori, ascoltano i cori degli angeli, e qui sono loro a cantare Gloria Gloria, Il est né le devin enfant, Angeli delle campagne. Davanti alla grotta, davanti al Bambino che è nato, Maria e Fritz capiscono finalmente perché quella sera avevano addobbato l’albero e la casa con festoni e candele, capiscono finalmente perché quella era una notte speciale, diversa da tutte le altre.

Una notte in cui compare un angelo che accarezza tutti i bambini in scena; ognuno di loro vede accendersi il lume che tiene in mano e alla fine, col palco tutto trapuntato da queste lampade luccicanti, ecco levarsi il canto conclusivo: un augurio di luce, di pace e di un Santo Natale a tutti i parenti e gli amici che li applaudono dalla platea del teatro.

La scuola è un’avventura da vivere insieme!

Accompagniamo i giovani nell’avvincente scoperta del mondo.
Li aiutiamo a mettere a frutto i loro talenti.
Li educhiamo alla responsabilità e all’impegno.